Multi Tabbed Widget

Overblog

giovedì 4 luglio 2013

Misticanza con calamari freschi e pesto agli agrumi

Ogni tanto ci piace mangiare leggero, perché fa caldo, perché (lo confessiamo) pure a noi prende l'ansia della prova costume. Il fatto è che comunque ci piace trattarci bene e difficilmente ci accontentiamo di un'insalatina semplice semplice. A volte cominciamo a pensare alla cena mentre facciamo colazione e ci "smessaggiamo" durante la mattinata per decidere il menù della cena, maniaci del buon mangiare! 
Questo piatto è nato dopo un brevissimo scambio di messaggi, perché se uno ti scrive: "Ho trovato dei calamari da paura" non si può che rispondere: "Affare fatto!". 



Ingredienti per 4 persone
50 gr di capperi sotto sale
50 cl. di olio e.v.o
4 arance
1 mazzetto di basilico fresco
600 gr di calamari freschi
una costa di sedano 
un mazzetto di prezzemolo fresco
uno spicchio d'aglio
una carota
sale q.b.
olio evo q.b.
mezzo bicchiere di vino bianco secco
una manciata di olive di gaeta
250 gr. di pomodorini piccadilly
500 gr. di misticanza fresca
Per il pesto che avevamo già descritto QUI

La ricetta del pesto agli agrumi non è nostra, ma è presa dal menu di un grande chef siciliano: Filippo La Mantia. Noi l'abbiamo fatto come da manuale, ma abbiamo aggiunto qualche foglia di mentuccia fresca, proprio per non copiare e basta. Speriamo che La Mantia non se ne abbia a male e non ci citi per danni!
200 gr. di mandorle pelate
qualche foglia di mentuccia fresca.
Procedimento
Pulite i calamari per benino, poi lasciate rosolare per qualche minuto con olio un fondo di olio evo il sedano tagliato a listarelle, la carota tagliata grossolanamente e l'aglio schiacciato, sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco secco, coprite con acqua e tuffateci i calamari puliti.
Lasciate cuocere per un'oretta circa, poi spegnete il fuoco e lasciate che i calamari si freddino nella loro acqua. 
Nel frattempo potete preparare il pesto. 
Per il pesto sistemate nel vaso del mixer le arance sbucciate, il basilico mondato e lavato, la mentuccia, le mandorle, i capperi, le olive di gaeta e l'olio extra vergine. 
Frullate il tutto bene benino per due minuti e il gioco è fatto. 
Ora condite la misticanza con olio, sale, pepe, qualche oliva di Gaeta e i pomodorini piccadilly tagliati a metà.
Scolate i calamari e tagliateli a rondelle non troppo sottili.
E ora basta impiattare: sul piatto prima il pesto di agrumi, poi la misticanza, poi i calamari.
Poi mangiate a sazietà con un buon bicchiere di vino bianco, il tramonto di Roma in questi giorni e il profumo dei gelsomini.

Nessun commento:

Posta un commento