Multi Tabbed Widget

Overblog

domenica 1 aprile 2012

La colazione di Pasqua e la Confraternita dei Macellai

Cosa può spingere dei pigrissimi broccoli a svegliarsi presto una domenica mattina dopo aver fatto ore così piccole da essere ritornate grandi?
Solo la curiosità! 
Ci era giunta voce che nel pieno centro di Roma si svolgeva un rito pasquale interessante e magnereccio organizzato dalla Confraternita dei Macellai di Roma, ci siamo "dovuti sacrificare" per amore di cronaca ;)

Abbiamo superato la rabbia irrefrenabile e la voglia di distruggere la sveglia, siamo scesi a patti con il mal di testa lancinante, abbiamo chiesto (invano) aiuto alla doccia, inforcato gli occhialoni da sole e abbiamo affrontato la domenica mattina per scoprire e raccontare questo evento.
I riti pasquali, lo dobbiamo confessare, ci hanno sempre affascinato, così ricchi di colori, intrisi di profumo d'incenso e carichi dei retaggi di un passato che non sembra poi così lontano.

Nonostante il nostro impegno siamo giunti a messa finita e, con buona pace degli integralisti cattolici, siamo arrivati proprio sul più bello...la mini processione e la Colazione!
Ci è molto piaciuto il clima di pacifica ressa per accaparrarsi i piatti,
lo sgomitare delle vecchiette del quartiere,
le chiacchiere,
e sìsì anche il vinello non era per niente male

Se volete saperne di più, curiosità, storia etc. etc. vi rimandiamo (come già fatto per Piazza Vittorio) da diceche!


Abbè ma ci siamo dimenticati di dire in cosa consiste questa colazione!
Porchetta, salame, fettazza di pane, colomba e ovetto al cioccolato.
E le vostre tradizioni che propongono?




5 commenti:

  1. Ahahahahahaha bellissimo!!!!! Anche io mi sarei alzata ;-)

    RispondiElimina
  2. eheh siamo proprio gente che si sacrifica per "il dovere" :D

    RispondiElimina
  3. ma non fate passare nulla e poi non dite che avete spirito di sacrificio :D
    bacissimi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahah infatti intrisi di spirito di sacrificio :D

      Elimina
  4. a Roma da poco e per poco, peccato essermelo perso! quel folklore che non ti aspetti! ps: bel blog

    RispondiElimina