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venerdì 11 novembre 2011

La crescionda, un dolce umbro che ci porta dai bambini di Rocchetta Vara

L'Umbria è una regione ricchissima, sì ricchissima per il suo meraviglioso territorio, per i suoi prodotti e per i suoi abitanti.
L'Umbria ci è rimasta nel cuore, per la nebbia, per il rumore della pioggia sui coppi, per il profumo di legna nei camini, per le meravigliose persone che ci ha fatto conoscere, tante, sensibili come bimbi e forti come i monti Amerini, sognatori come Saint-Exupery e concreti come chi sa che per fare un buon vino ci vuole tempo, costanza e dedizione.
I sogni sono fatti di zolle di terra che va arata, coltivata e curata, ma che solo con tutto questo amore e questa dedizione può essere fruttifera.
In questa piccola regione (di cui avevamo già parlato QUI e QUI) si scoprono mondi, tutti, prima o poi ci passano ed è possibile perfino incrociare i genovesi con il cuore grande.
Nei vicoli medioevali abbiamo conosciuto il nostro caro amico genovese. A lui subito è andato il pensiero vedendo quanto la natura e l'inettitudine di chi ci governa a ogni livello amministrativo, hanno potuto fare in Liguria.
Stefan Hessel dice "Indignatevi!", ma noi siamo imbufaliti, ci hanno rubato i sogni, ci depredano del futuro, coltivano il "Nulla" fatto di ipocrisie,  indennità,  condoni e mala amministrazione, intanto i palazzi crollano, i fiumi straripano. Il "Nulla" pian piano mangia tutto, i vicoli, le case, i colori di cui sono fatte le speranze e sbiadisce tutto, anche le anime. Vorremmo urlare come E. anche contro chi si anestetizza, contro chi ogni giorno fa le scelte più facili e crede di cavarsela e così facendo lascia tutti alla deriva, ma possiamo solo ammirare E. perché noi, parole così crude non riusciremo mai a dirle nella pubblica piazza del web.
Noi al massimo possiamo dirlo così.
Quando melagranata ha organizzato la raccolta di ricette per i bambini di Rocchetta Vara, quindi, abbiamo subito pensato di dare il nostro piccolo contributo, è veramente il minimo che si possa fare.
L'iniziativa lanciata è "Un filo per i bambini di Rocchetta Vara" e si prefigge di raccogliere tante, tantissime, ricette da donare alle organizzatrici della Cooperativa Gulliver che potranno stamparle, venderle e utilizzare il ricavato per cercare di rimettere in sesto le case famiglia. 
Tutte le foto dei disastri causati dalle piogge in quello che sarebbe dovuto essere un rifugio, per dei piccoli già abbastanza provati dalle esperienze della vita, le trovate QUI. Sempre QUI trovate i riferimenti bancari se volete fare una donazione.
La ricetta non poteva che essere umbra, per tutti i motivi sopraelencati e appunto perché ci riporta anche a Genova.
Così abbiamo scelto di proporre la crescionda.

La crescionda è un dolce spoletino, tipico del carnevale, che piace ai bimbi perché cioccolatoso e agli adulti per la presenza degli amaretti.
La ricetta ce l'ha fornita una fonte più che attendibile, un'umbra doc, la nostra Francy che adesso ha anche un blog, che trovate QUI.
Questo dolce di norma dovrebbe essere alto all'incirca un centimetro, essere informato in una teglia e servito tagliato a pezzi....Insomma quasi una versione nostrana dei brownies. Abbiamo voluto testare, visto che si trattava di una raccolta per bambini, una forma più accattivante utilizzando le forme da muffin in silicone. Il risultato è stato come sempre molto buono, ma l'impasto è molto umido e togliendolo dalla formina un po' perde (sotto la foto "scappottata" su piatto). Soluzioni: riposizionarlo in una formina di ceramica e mangiarlo direttamente "in coppa", sul piatto rende meno dal punto di vista estetico in questa rivisitazione, molto meglio secondo l'uso tradizionale.
La crescionda (dosi per 14 porzioni muffin  non colme)
ingredienti
50 gr cacao amaro
2 uova
2 cucchiai di zucchero
200 di amaretti
1/2 litro latte
1 po' di limone grattato (non lo avevamo ed è venuta ottima lo stesso)
1 po' di cannella
1 cucchiaio di sambuca o altro liquore da dolci (non avevamo nulla! banda di alcolisti ci siamo finiti tutto! però abbiamo usato l'alcol degli zuccherini home made -alcol puro aromatizzato con cannella, scorza d'arancia, zenzero-ma potrebbe andar bene anche senza)
2 cucchiai di olio evo
(la ricetta originale prevede tutte le dosi raddoppiate e per gli amaretti 250gr)

La ricetta è veramente semplice: sminuzzare gli amaretti nel robottino (se non lo avete potete metterli in un panno pulito e sfogare la vostra rabbia su di loro, va bene un batticarne o qualsiasi oggetto contundente), poi inserire nel robottino tutti gli ingredienti e lasciar andare per qualche minuto.
Una volta pronto il composto, il cui aspetto sarà abbastanza liquido, infornare in forno preriscaldato a 170 per 40 minuti.
Il risultato vi possiamo assicurare che vi conquisterà.

Adesso correte anche voi a lasciare una ricetta per i bambini di Rocchetta Vara.


11 commenti:

  1. Un dolce...buono, in tutti i sensi :-)

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  2. buonissimo nel piatto, bellissimo nella monoporzione da servire così com'è e davvero grande come il vostro cuore
    :)

    un'iniziativa così non me la voglio perdere!Da marchigiana vicina di casa, amante dell'Umbria, così simile a casa mia, non posso che abbracciarvi, ringraziarvi e correre a contribuire a quest'iniziativa!!! :***

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  3. Questo dolce è una bontà!! E anche "scappottato" ha il suo perché!
    Grazie, siete una Banda generosa: il vostro post è bellissimo!
    Sono felice e grata che abbiato partecipato all'iniziativa!
    Un abbraccio da qui a lì!
    Patrizia

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  4. Una coccola affettuosa che parte dal cuore e finisce a deliziare il palato :)

    Il prossimo post sarà per loro....

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  5. altro che indignarsi qui c'è da scendere con le mazze in strada!
    ottimo il vs dolce che ammetto non conoscevo :)
    buon we broccoline!

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  6. che bello questo post! mi trovo casualmente in Umbria e in questa stagione la campagna è davvero meravigliosa! qualche giorno fa sono stata dalle nostre AMICHE perugine a farmi coccolare un po' e a riassaporare la magia di quella fantastica città.... grazie per avermi citato!!!

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  7. Complimenti per la partecipazione a questa nobile iniziativa e anche per il dolce che dev'essere buonissimo e che non conoscevo affatto.

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  8. @arabafelice: sìsì speriamo che ne vengano raccolta tante di ricette ^_^
    @unazebraapois: ma tanti abbracci anche a tee ^_^ non vediamo l'ora di vedere la tua ricetta
    @melagranata: non potevamo mancare, anzi speriamo che partecpino in tanti
    @letiziando: abbiamo visto la tua ricetta, fantastica ^_^
    @gio: ahahah scendiamo in piazza con i mattarelli e tutti ricoperti di cacao ahahah altro che blackbloc...famo i black food ^_^
    @francesca: un po' di umbria fa sempre been :)) la ricetta non ci sarebbe mai stata senza di te :*
    @donatella: grazie! devi provarlo anche perché è semplicssimo e da grandi soddisfazioni soprattutto a chi ama il cioccolato

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  9. bellissimo ,i ricorda la mia d'infanzia, ma non sapevo si chiamasse così ^^

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  10. fantastica ricettina per una splendida iniziativa.....buona notte...stefy

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  11. a parte provare la ricetta subito perché abbastanza alla mia portata per facilità, sono molto vicina a questi bimbi. La mia famiglia è ligure, si è salvata dalla sciagura, ma la paura è stata tanta. Marianna.

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