Multi Tabbed Widget

Overblog

domenica 27 novembre 2011

Il segreto di Mary la cuoca, una quasi recensione

I libri arrivano.
I libri, per modestissima esperienza, capitano fra le mani, di rado li abbiamo cercati.
Una copertina ci incuriosisce, un titolo ci folgora e lì, nei corridoi spesso troppo stretti di una libreria, sul comodino di un amico, su una scrivania, scopriamo un nuovo amore.
Già i libri sono sempre unici e irripetibili, ognuno è un nuova passione, ognuno ci forma e ci migliora a modo suo.
Questa volta ci è capitato fra le mani un nuovo libercolo, sì piccolo, comodo, insomma di quelli pret a porter che puoi comodamente portare ovunque (in fila, in metro, etc).
La copertina ci colpisce, ahhh l'occhio che rivendica sempre la sua parte! L'allure vintage ci coinvolge. E quei piccoli teschietti, ne vogliamo parlare? Non possono che riscuotere la nostra simpatia; dopo l'avvento sulle passerelle di Mc Queen renderebbero fashion anche lo straccio per i pavimenti.
Ci avviciniamo e dietro quella copertina accattivante si nasconde una penna più che nota: Anthony Bourdain.
Caso letterario non solo fra gli appassionati di letteratura, ma anche, o forse maggiormente, fra i foodies.
Che fare? Lasciarselo scappare? Neeee. E' subito nostro.
In altre occasioni abbiamo parlato di libri, ma non è il nostro mestiere e per questo abbiamo titolato "una quasi recensione".
L'autore si conferma ancora una volta un'ottima penna, con beneplacito della nostra invidia. Eh sì è mai possibile che a costui venga bene tutto? Bisogna arrendersi all'evidenza: non solo armeggia sapientemente fra i pentoloni, ma ci sa fare anche con la penna.
Se in Kitchen Confidential la cosa non ci ha stupito, questa volta sì.
"Il segreto di Mary la cuoca" ci ha lasciato piacevolmente colpiti: facile destreggiarsi sulla propria autobiografia, ma con quella di una giovane cuoca vissuta nei primi del '900? Ci riesce alla grande! 
Leggero, ma puntuale dove serve, ironico e tagliente, ma per nulla superficiale, riesce a dare il tocco lieve e sprizzante di un romanzo a quello che poi si delinea più come un saggio.
E' stato veramente interessante scoprire la storia di questa donna, una emigrante irlandese che "vive nel peccato" e che salirà alla ribalta della carta stampata con il sopranome di Typhoid Mary.
Potremmo raccontarvi di più della trama, potremmo dirvi approfonditamente cosa ne pensiamo, ma non siamo critici letterari e ci sembra più simpatico farvi scoprire questo libro attraverso degli indizi: vi diremo a chi è consigliato e voi potrete tirare le somme o, ancora meglio, scriverci per dire se avevamo ragione o per confutare le nostre teorie.
Marry Mallon la cuoca, consigliato a ... 
- Appassionati di food tout court, non si farebbero sfuggire mai alcuna pubblicazione sull'argomento, anche se si trattasse dell'elenco dei calzini di Gordon Ramsay.
- Amanti dello stile ironico e irriverente tout court, qui troveranno pane per i loro denti.
- Fans di Anthony Bourdain, avranno riprova di non aver sbagliato oggetto delle loro passioni.
- Curiosi di ogni risma, entrare in una storia del passato e nella vita di una cuoca dei primi del '900 non potrà che soddisfarli.
- Adolescenti refrattari allo studio della storia: rideranno e si coinvolgeranno cercando di capire come se la caverà Mary, intanto scopriranno che lo studio delle fonti (i giornali d'epoca, etc.) è una materia interessante. Non finisce qui, apprenderanno in maniera divertente qualche nozione di storia dell'emigrazione, un accenno sulla recessione, vedranno la Storia (si quella con la S maiuscola) con gli occhi di chi la viveva e di certo sarà per loro molto più interessante e chissà forse a fine libro apriranno con più interesse e con occhi diversi i testi scolastici.
New York American, 20 giugno 1909
- Fanatici dell'Haccp, avranno riprova di essere nel giusto, la pulizia è tutto! Sempre, soprattutto in cucina.
- Zozzoni c/o i quali prima o poi dovrete andare a cena... Ce' bisogno di aggiungere altro? Aggiungiamolo. Tempo fa su Dissapore c'era un post sugli orrori che dobbiamo sopportare quando l'ospite non è propriamente avvezzo alle norme igieniche. Siate subdoli allo stato puro! Regalatelo: leggendo rideranno, ma il loro inconscio dovrà assimilare quanto siano fondamentali le norme igieniche in cucina.

Ultimo ma non ultimo.... Femministe! E sì quelle che ne vengono fuori meglio sono le donne, forti, caparbie e brave, sia che si tratti di cuoche che di dottoresse. Tra le righe il girl power si respira e il fatto che l'autore sia un uomo, beh rende ancora meglio.

Il segreto di Mary la cuoca
15,00 euro
160 p.
Donzelli editore

14 commenti:

  1. Lo leggerò sicuramente!!! :-)

    RispondiElimina
  2. E' già mio!!!! Fantastica la vostra "quasi recensione" :))))

    RispondiElimina
  3. L'ho visto anch'io in libreria ma non avendo ancora letto Kitchen Confidential (ebbene sì...)
    ho esitato a fare l'acquisto. Ma entra di diritto tra i regali da chiedere a Babbo Natale :)

    RispondiElimina
  4. Non me lo faró scappare!! :-)

    RispondiElimina
  5. Bella recensione...mi avete convinto..(come "amante dello stile ironico e irriverente" e non come "zozzone", spero). ;)

    RispondiElimina
  6. Davvero invitante questa recensione e perché no, non leggerlo.. un bacio broccoline

    RispondiElimina
  7. Convintissima!!!! Sarà nella lista dei regali di Natale!!! ;))))

    RispondiElimina
  8. lo compro per curiosità :)
    lui non mi è molto simpatico, preferisco Gordon :D

    RispondiElimina
  9. Non me lo lascio scappare...gli altri sui libri mi sono troppo piaciuti!! Notte broccoline....

    RispondiElimina
  10. @taty: facci sapere che ne pensi^_^
    @cristina b: grazie!felici che ti sia piaciuta :)
    @marina: eh sì il regalo migliore è sempre un libro!
    @giuli: bene, allora ti aspettiamo per sapere che ne pensi!
    @andrea: ahahah rientri in 2 categorie: oltre che amante dello stile ironico anche in quella curioso ^_^
    @lacuocapasticciona: grazie! tanti baci anche a te :))
    @ornella: babbo natale quest'anno si spaccherà la schiena con il sacco pieno di libri ^_^
    @gio: ehhh gordon è gordon, ma lui è veramente una buona penna. baciii
    @francesca: sìsì è divertente, facci sapere!

    RispondiElimina
  11. di certo non me lo farò scappare... ottima la dritta ed irreprensibile recensione ^^

    RispondiElimina
  12. mmm...lo voglio!
    e mi son già venute un paio di possibili regali di natale..hehe
    grazie della segnalazione!

    RispondiElimina