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martedì 6 settembre 2011

Pillole dalla Turchia parte II: un pizzico di Istanbul

[PROSEGUE DA QUI] Avevamo iniziato con le impressioni generali (che trovate QUI), adesso pian pianino, con la flemma che ci contraddistingue proviamo ad andare avanti.

Istanbul probabilmente è nei sogni di quasi tutti, ammettiamolo! Chi non ha mai pensato a una piccola fuga in quella che non sarà la capitale ufficiale della Turchia, ma indubbiamente ne è la capitale simbolica o per lo meno così campeggia nell'immaginario collettivo.

Ci dispiace per Ankara, ma i pensieri dei sognatori sono riservati a lei, la città del Bosforo, il punto di unione fra Oriente e Occidente, la prima capitale cristiana e al contempo culla accogliente per i musulmani.

Anche questa volta le cose da dire sarebbero molte, cercheremo di andare per punti per non perderci e per non annoiarvi.
Confermiamo tutte le storie che si narrano sull'ingresso a Istanbul.
Hanno ragione gli amici vi dicono "E' un delirio, meglio arrivare in aereo" oppure "E' un delirio, ma sarà una di quelle esperienze tra lo sfigato e l'isterico a cui ripenserete ridendo e che rimpolperà i racconti del viaggio" (cit. Crodino). Noi abbiamo affrontato la cosa con spirito positivo, pensando alle parole di Crodino. 
Pochi km prima dell'arrivo decidiamo di imboccare l'autostrada, stanchi di camion, etc. (vedi post precedente, nota del guidatore scelto), ignari e ingenui: una volta arrivati al casello abbiamo scoperto che era necessaria una tessera, proviamo a cercare un operatore, ma niente di niente. Una giovane coppia si ferma subito e ci dice a gesti di proseguire, credendo che ci fossimo persi.
La facciamo breve: arriviamo al casello di uscita dove un omino senza ne arte ne parte, senza qualsivoglia divisa, senza segni identificativi, cerca di venderci una tessera per pagare il pedaggio a un prezzo spropositato. Una breve, ma intensa contrattazione ha ridotto dell'80% la sua richiesta, ma non ci ha dato la tessera, ha semplicemente aperto la sbarra...Bah! Un casellante abusivo? Misteri.
Ci ha molto colpito il traffico a piedi su quello che poteva essere il "Raccordo" di Istanbul: in tantissimi attraversavano, si facevano lasciare nel centro della strada per proseguire a piedi... Certo si andava a passo d'uomo, ma siamo rimasti basiti.
Troppo traffico, scendo e continuo a piedi_Istanbul 2011
Piacevole la scoperta dei venditori d'acqua, un po' di sano conforto per le vittime del traffico.
La città è decisamente enorme e dopo un'infinità di cartelli con uscite dai nomi incomprensibili, decidiamo di prendere al volo quella con indicato "Taksim", beh almeno sappiamo che ci porterà verso la nota piazza e potremo utilizzare l'immancabile guida.
La prima impressione, che sarà anche la definitiva, è iperattività: macchine, passanti, commercianti, lavoratori, ragazzi, insomma un tripudio di colori, rumori, profumi.
Nei pressi del Gran Bazar_Istanbul 2011
In questo miscuglio scivolano uno accanto all'altro l'impiegato che esce dall'ufficio, il ragazzo che raccoglie i cartoni; la donna che segue la moda occidentale, la donna con il mezzo velo, quella con il velo lungo; i bimbi che scorrazzano da soli, i turisti curiosi; cani, ma dopo aver letto O. Pamuk ce ne saremmo aspettati di più, e gatti sonnacchiosi; bancarelle tirate su all'ultimo minuto e negozi super fashion.
Sì, ci piace questa città è proprio come ce la aspettavamo.
Corre e scorre in un moto perpetuo dove sembra che ognuno abbia trovato il suo posto e dove le forti disparità sociali che si notano in un colpo d'occhio sembrano quasi ovvietà a cui nessuno fa più caso.

Tra shopping, antiquariato, artigianato e gallerie di arte contemporanea potete sbizzarrirvi!
Di sicuro non potete mancare di passare un pomeriggio e una sera Beyoğlu, un quartiere centrale dove potrete dedicarvi ad aperitivi, acquisti e perché no anche un tour dei locali notturni (ma tanto non riuscirete a vederli tutti!). Basterà partire da piazza Taksim o dalla Torre di Galata
Torre di Galata_Istanbul 2011
e puntare verso il rinomato İstiklâl Caddesi, il vialone pedonale, per immergersi nella movida serale.

İstiklâl Caddesi_La notte è piccola_Istanbul 2011


İstiklâl Caddesi_Istanbul 2011

Ovviamente non potete dimenticare di immergervi nella cultura e allora è d'obbligo, ma anche un piacere, fermarsi a scoprire Sultanahmet e bearsi delle bellezze architettoniche.
Dalle meraviglie della Moschea Blu
Moschea Blu_esterno_Istanbul 2011
Moschea Blu_interno_Istanbul 2011
e ovviamente quelle dell'adiacente Santa Sofia
Santa Sofia_Istanbul 2011
Santa Sofia_sguardo generale_Istanbul 2011
e della Cisterna (così vi sentirete come 007 in "Dalla Russia con amore"), tanto sono tutti vicinivicini.
Cisterna_Istanbul 2011

Troppe cose da dire, ci fermiamo qui. Nella prossima puntata un pizzico di Istanbul magnereccia :))

8 commenti:

  1. Istanbul è la mia città del cuore... l'ho visitata a 16 anni per il mio primo viaggio da sola. è un gioiello, piena di sorprese e di opere d'arte. una vera capitale... ci ho lasciato davvero il cuore lì

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  2. La Basilica Cisterna... stupenda! sembra di entrare a Moria... ^^ non per nulla ne parla Umberto Eco in Baudolino...

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  3. Cara amica della banda, Istanbul é sicuramente da vedere e rivedere e la prossima volta ci torniamo insieme!!

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  4. E' una città che non ho mai visitato...prima o poi chissà.... bentornata anche a te, Flavia

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  5. mi siete mancate broccoline mie!!!
    bella Istanbul vero? ci manco da tanto ma pensavo di tornarci a breve...
    quante spezie che si possono comprare al bazar!
    un abbraccio forte!

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  6. io ci sono stato purtroppo solo 5 giorni, ma ci ritornerei volentieri, una citta unica dalle mille facce E dal suo the (çay) dal sapore intenso.I LOVE ISTANBUL!!!

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  7. le immagini continuano a parlare da se!

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  8. @Sayuri: woow il primo viaggio da sola a 16 l'hai fatto a istanbul!?!non osiamo immaginare poi dove te ne sei andata :))
    qui ci abbiamo messo anni per arrivare in turchia...una serie di sfighe ci ha sempre bloccato (fra cui il fallimento della compagnia aerea con cui avevamo preso il volo anni fa, sigh)
    @francesca: sììì, next time las chicas sul Bosforo!
    @elifla: ciao! sìì prima o poi ci andrai, come abbiamo scritto a sayuri ci abbiamo messo anni per andarci! sarà una bella scoperta :)
    @gio: ciaooo, ma sei tornato anche tu :)) al bazar delle spezie avremmo preso di tutto, ma alla fine abbiamo desistito..da non credere! forse tutta quell'abbondanza ci ha inibito!
    @anonimo: tante sfaccettature diverse che sembrano trovare una loro via per convivere serenamente.p.s. abbiamo adorato anche noi il cay ^_^
    @vickyart: graaaziee! stiamo cercando di impegnarci con le foto, ma il merito è tutto della città :)

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