Multi Tabbed Widget

Overblog

venerdì 24 giugno 2011

Mangia e bevi? NO! Leggi e … mangia un cocktail, la joie de vivre!

Finalmente è ufficiale, l’estate è arrivata!
Il vento è caldo, la luce è più intensa, uscire la sera è mooolto, ma mooolto più piacevole.
L’unico problema è la voglia di vacanza: ogni sprazzo d’azzurro ci tenta sempre di più.
Che si può fare? Beh in primis soffrire in silenzio, andare in ufficio a testa bassa per non vedere il sole, mettere i tappi per non sentire gli uccellini.
Però mica si può essere tristi quando la natura esplode! Allora ecco si potrebbe portare la vacanza da noi!
Qualche piccolo espediente e il gioco è fatto.
Si possono organizzare pic nic in giardino o al parco, aperitivi sul balcone o feste sul tetto.
E se non si ha un giardino né un balcone? E se il tetto è interdetto dalle severissime leggi condominiali? (Che secondo i vicini hanno perfino più valore di quanto espone la Cassazione, sic! Di questa storia vi parleremo, prima o poi).
Sorvolando sul fatto che si è un po’ sfigati, si possono cercare soluzioni:
a) preparare qualcosa di buono e occupare il giardino dell’amico di turno;

b) uscire dall’ufficio, chiamare a raccolta gli amici nel parchetto a metà strada simulando un’urgenza e presentarsi con birre, vino e patatine, un last minute di sicuro successo ;)

c)  copiare la tecnica del cammello: al posto dell’acqua accumulare  joie de vivre per prepararsi alle vacanze e intanto esserci già con la testa.

Ammettiamolo, l’opzione c è molto diffusa e ognuno di noi ha le sue tecniche, affinate dopo anni e anni di strazio metropolitano.  
Vi proponiamo una nuova tecnica, la Zia Mame therapy associata a un cocktail in versione gelee, tutto da poter sbocconcellare tranquillamente sulla poltrona.
Cos’è la Zia Mame therapy?
Zia Mame è un libro scritto Patrick Dennis (pseudonimo di Edward Everett Tanner III) negli anni ’50; portato in Italia prima da Bompiani e poi da Garzanti è diventato un caso editoriale solo nel 2009 quando lo ha ripubblicato Adelphi.
La protagonista indiscussa è la spumeggiante ed eccentrica Mame Davis che accompagna il lettore attraverso i roaring twenties, la crisi del 1929, attraversando la II guerra mondiale per approdare agli anni '50.
Questa donna strampalata e meravigliosa, onesta ed eclettica, la zia che tutti noi abbiamo sognato di avere, vi ruberà più di un sorriso e con legiadra eleganza vi aiuterà ad arrivare alle ferie meno stressati.

Indicazioni terapeutiche: stress, malinconia,  cupezza; ottimo rimedio generico per sbiancare giornate grigie.
Controindicazioni: si sconsiglia la lettura in luoghi pubblici, si corre il rischio di ridere da soli senza riuscire a fermarsi, nemmeno davanti agli sguardi basiti dei passanti.
Posologia: 20/30 pagine al dì.

Di rado abbiamo voglia di rileggere un libro, ansiosi di scoprire tutti quelli ancora a noi ignoti, ma Zia Mame rientra in queste eccezioni, ci prepareremo così anche all’estate 2011.
Grazie ancora alla principessa di Sciampòll che ce ne fece omaggio.

Per rendere ancora più sfiziosa questa lettura cosa c’è di meglio di un cocktail?

Beh il cocktail potrebbe cascarvi, se siete imbranati come noi, o potrebbe essere comunque difficile da tenere nella posizione yogica che avete preso in poltrona. Cosa fare? Gelificare!
Vi ricordate quando vi abbiamo parlato della cena di Natale? Lì vi avevamo citato già l’americano solido, una ricetta che siamo andati a rubacchiare su menùturistico.

200 g di Martini Rosso,
200 g di Bitter Campari
100 ml di acqua
20 g di colla di pesce

Ammollare nell’acqua fredda la colla di pesce. Una volta pronta versate tutto (colla e acqua) in un pentolino e fate sciogliere a fuoco basso.
Quando il tutto si è intiepidito si possono incorporare il Martini e il Campari e iniziare a mescolare fino ad avere un liquido omogeneo.
Ricordatevi di lasciar intiepidire e non abbandonate la cucina tornando quando è tutto freddo … Come abbiamo fatto noi la prima volta con il triste risultato di trovare dell’ottima acqua gelificata ed essere costretti a ricominciare tutto dal principio!
Ottenuto il vostro composto potete versare nelle formine di silicone per dare delle forme sfiziosa.
Noi a Natale abbiamo moltiplicato le dosi e diviso i liquidi fra formine da muffin e formine da cioccolatino, questa volta ci siamo limitati alle formine da cioccolatino.
A questo punto mettere in frigo e far freddare per 24 ore.
Il risultato è ottimo!

Ora sì che potete stravaccarvi con il vostro libro, drincare senza sbrodolarvi e sentirvi anche voi  un po' viziatelli come degli eccentrici newyorkesi e a pieno diritto parte dell'entaurage di Zia Mame ;)

Se siete invitati a cena potete portare una confezione di questi bonbon superalcolici, scegliete voi se in versione superfamiliare nel tapperware o chiccossima in scatoletta di latta.
Se siete a casa potreste fare come noi e presentarli su un'alzatina.

AGGIORNAMENTO
Ci hanno segnalato che su menuturistico c'è anche una recensione su Zia Mame e la potete trovare QUI.
Scoprire di avere associato una ricetta di menuturistico a un libro che avevano letto e recensito senza saperlo ci ha un pochetto inorgoglito. Ci siamo sentiti quasi dei piccoli Freud, come se con gli occhialini sulla punta del naso fossimo riusciti a cogliere qualcosa al di là della pagine scritte di un blog, per un attimo abbiamo pensato "Cavolo non li conosciamo, ma è come se in fondo avessimo un minimo capito qualcosa di loro!". Beh speriamo proprio di incontrarli se ci sarà un prossimo raduno bloggereccio!

14 commenti:

  1. Buonissimo, io lo faccio spesso, anche in inverno, quando proprio come adesso si sognano le spiagge e il mare cristallino. Ho dato una sistematina alle dosi con l'aiuto del marito barman e l'ho fatto proprio come piace a me! Buon fine settimana ciao

    RispondiElimina
  2. Bellissimo post! anche io ho letto Zia Mame, davvero un libro delizioso. Poi in estate è l'ideale!!

    Queste "gelatine" le avevo assaggiate alla vodka e passion fruit ed erano spaziale. Le proverò anche così!

    RispondiElimina
  3. Che idea originale! In queste sere d' estate sono l' ideale. A presto. Veronica.
    www.dolciarmonie.blogspot.com

    RispondiElimina
  4. Perfette per me...pare abbia mani di burro mi cade sempre tutto, ma queste chicchine rosse sarei sicura di farmele finire dritte in bocca ;-)

    RispondiElimina
  5. ecco! bella idea!! potrebbe essere un regalino originale da portare quando si è invitati a cena dagli amici. Geniale!!!!

    RispondiElimina
  6. fighissimi!! Ma spiegatemi un pochino: quanto si conservano?
    Vanno in frigorifero?
    Che consistenza hanno? tipo gelatine?
    E come si servono?

    RispondiElimina
  7. @greta: ahh ma qui si hanno dritte da esperti! aspettiamo con ansia un post con i segreti del barman ^_^
    @monica: mmm interessante vodka e passion fruit, proveremo! grazie per la dritta!
    @veronica: grazie veronica, provale e facci sapere!
    @letiziando: eheh così anche se cadono non si sfrantuma il bicchiere e non si allaga il pavimento ;)
    @alcuoco!: sìsì sono anche comodi da portare a cena, li tiri fuori dal frigo prima di andare e sono perfetti come sfizio da aperitivo
    @cleare: allora da noi non hanno mai resistito più di 2 giorni (dopo le 24 ore necessarie in frigo)..finiscono sempre prima! Comunque 2 giorni lo abbiamo testato resistono conservati in frigo.
    la consistenza è quella delle gelatine, simile alle caramelline di gelatina. manca il croccante dato dallo zucchero di copertura.
    noi le scappottiamo dalle formine di silicone e le mettiamo su un piatto da portata. a natale abbiamo messo quelle grandi (fatte nelle formine da muffin) centrali e quelle piccole (fatte dalle formine da cioccolatino sui lati).
    su menuturistico lo servono in forma da torta e poi ritagliato a quadratini.

    RispondiElimina
  8. troppo gentili, davvero.
    a dirla tutta, tanto per stare in tema di associazioni, l'americano solido e zia mame viaggiano su binari indipendenti, sul nostro blog: ma ora che ho letto il post, trovo che l'abbinamento sia azzeccatissimo :-)
    meglio di freud, secondo me!
    grazie ancora per la gentilezza (link e tutto il resto)
    ciao
    ale

    RispondiElimina
  9. care broccole ma sapete che ne hanno fatto anche un film??
    voglia d'estate? organizziamo un bel we!
    un abbraccio

    RispondiElimina
  10. io mi commuovo. e per la book-terapia, e per l'americano solido, che bisognerà proprio riciclare in uno dei prossimi aperitivi con gli amici vicini. (anche se poi in realtà la scuola ha chiuso già da due settimane i suoi battenti più belli, vale a dire le lezioni, e noi siamo già in clima più o meno vacanziero - e non vi fidare di chi vi dice il contrario. o non è un bravo insegnante, oppure mente sapendo di mentire)

    RispondiElimina
  11. Ma guarda cosa vedono i miei occhi!! Che bella idea il cocktail solito o meglio gelee!! Lo segno al volo. Ciao banda, grazie delle dritte per sopravvivere al richiamo d'estate.. ma io sono in vacanza fino a settembre, le girerò al mio uomo che ancora lavora :)
    Un bacione

    RispondiElimina
  12. ...e speriamo anche noi di incontrarvi a uno dei prossimi raduni bloggheschi!! Grazie della correttezza e delle belle parole
    Dani

    RispondiElimina
  13. Io sono astemia ma una di queste gelatine sarei proprio curiosa di assaggiarla. Sono sfiziosissime e fanno un figurone ^__^ Un abbraccio, buona serata

    RispondiElimina
  14. con quale piacere leggo di qualcuno che apprezza le gelatine! Io le adoro e devo dire che alla versione alcolica non avevo mai pensato.
    Superfluo dire che già l'adoro e che devo provarla assolutamente ;)
    Utilissime anche le indicazioni terapeutiche. Sempre meglio essere ben informati :D
    Un bacio

    RispondiElimina