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lunedì 8 novembre 2010

Un sabato fuori porta tra olive e castagne

In questo periodo siamo un po' "senza pace", anime senza sosta, sempre in giro e le ricette?
Beh le ricettine arriveranno presto, per ora vi raccontiamo di un sabato fuori porta a zonzo nel centro Italia.
Il traffico, lo smog, il lavoro o la ricerca del lavoro vi stressano? Sì certo, stressano anche noi. Oltre a questo aggiungete che la vita "gggiovine" 'è veramente faticosa, no non scherziamo. La comunicazione ci assalta ogni giorno, frotte di scienziati delle patatine* (aka comunicazione), creativi, markettari, neofiti e veterani del guerrilla marketing, pr, amici, conoscenti, newsletter e chi più ne ha più ne metta ... Insomma fra telefono, posta, posta del blog, facebook, facebook del blog, giornali cartacei e on line siamo sommersi di notizie e soprattutto di comunicazioni che riguardano "eventi".
Eventi in ogni dove, serate più o meno cool, locali dove "non puoi non esserci stato", concerti che "sei pazzo a perderlo?", aperitivi "dove trovare la gente giusta" (saremo snob ma per noi sono quelli dove si lascia il fegato tra le zozzerie, vedi insalata di riso dei pleistocene, olio per condire che non ha mai nemmeno sentito parlare del suo consimile e.v.o...) etc.etc.(degli aperitivi vi avevamo parlato qui e qui della nostra versione home made)
Noi la vita gggiovine la facciamo, ci impegniamo, lo spirito dei secchioni si impossessa di noi e cerchiamo di fare tutti i compitini che la mondanità richiede...arriviamo a fare una pennichella dopo cena per poi risvegliarci e non perdere il seratone.
Ma c'è un limite a tutto e allora stacchiamo la spina. Voi direte "ma  non l'avevate già staccata a Malta?". Certo, ma repetita iuvant!!
E così abbiamo dedicato il sabato ad attività rurali e siamo andati a fare la raccolta delle olive in Umbria. Per noi broccoletti è stata la prima volta, eravamo un po' timorosi, siamo partiti in sordina staccando pian pianino qualche oliva. Presto, per fortuna, abbiamo capito che non avremmo fatto danni e ci siamo lanciati in vigorose rastrellate. Una bella soddisfazione riempire le casse con le olive raccolte con le proprie manine! La campagna, il sole, le mani sporche (finalmente non dei reggimano della metro) ci hanno ritemprato e scoprire di avere dei problemi con le olivacee dal pizzicore in volto non ha tolto nulla alla bella esperienza.
Saremmo potuti ritornare in città e prepararci per la serata, per fortuna abbiamo deviato verso un delizioso paesino della provincia di Rieti: Pescorocchiano, uno di quei posti dove il tempo sembra essersi fermato. 
Qui, con somma gioia del nostro palato, abbiamo trovato la sagra della castagna. Non poteva essere altrimenti visto che il prodotto tipico del paese è la  castagna rossa del Cicolano, un vero e proprio tesoro che recentemente ha ricevuto il riconoscimento europeo di IGP.
L'odore di caldarroste si spandeva per i vicoli del paesello e ci è sembrato di ritornare bambini, quando sentivamo a pieno la magia dell'autunno. Il mini percorso enograstronomico fra caldarroste (rigorosamente gratis!!), bruschette, vin brulé, liquore di genziana si conclude (beh poi lo abbiamo ricominciato dopo cena hihihihi) con la classica mangiata della sagra che ci ha piacevolmente stupiti.
Il piatto misto prevedeva gnocchetti (farina e acqua) con ceci, maltagliati ai funghi porcini e cinghiale, il tutto a un più che democratico prezzo di 12 euro (sic!) ... altro che buffet aperitivo..
Purtroppo la sagra è finita (6 e 7 novembre), ma potreste sempre metterla in agenda per il prossimo anno, quindi aggiungete tra i preferiti il sito del comune.


*scherziamo, abbiamo molto rispetto per la maggior parte degli scienziati della comunicazione :)

5 commenti:

  1. E pensare che io la raccolta delle olive non la faccio più da qualche anno (per problemi logistici) e mi manca moltissimo!!
    Insieme alla vendemmia, credo sia uno dei momenti più belli dell'anno.....

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  2. per noi è stata una bella scoperta! la vendemmia ci manca ancora, ma speriamo di riuscire ad intrufolarci in qualche vigneto prima o poi :)

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  3. Aaaaah! Ma allora sta diventando un vizio! Vittime dell'anatomia dell'irrequietezza (Chatwin).
    Ma fate bene, accidenti!!

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  4. graaande! ma ci hai dato un'ottima idea, lo compriamo appena finiamo la piccola pila di libri accanto al comodino :D

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