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mercoledì 14 aprile 2010

Roma e Caravaggio: capolavori nascosti, ma non troppo! Parte Prima

C'è una bellissima mostra in questo periodo alle Scuderie del Quirinale a Roma, l'hanno definita “la mostra dell'anno” e senza dubbio lo è: Caravaggio in 24 capolavori, sindrome di Stendhal al solo pensiero!
Eppure a Roma Caravaggio è  un po' disseminato qua e là da secoli, in silenzio, quasi dimenticato. Entrando in una chiesa puoi trovartelo di fronte così, magari senza saperlo. Lui è sempre lì ad aspettare, potete andare quando avrete voglia, tempo e modo. Ogni tanto vi daremo un indizio, una dritta: una sorta di caccia al tesoro grande tutta la città!
Certo 24 capolavori tutti insieme e un'altra cosa, ma magari, se vi capita di passare dalle parti del Pantheon potete fare una passeggiata fino a Piazza San Luigi de Francesi ed entrare nella chiesa che porta lo stesso nome e ammirare, senza fare file, prenotare (e nemmeno pagare) tre sue mirabili opere: il Martirio di San Matteo, San Matteo e l'angelo e Vocazione di san Matteo. 
Entrate nella chiesa, mi raccomando in punta di piedi, come si conviene, mantenendo quello che, non a caso, si dice “religioso silenzio”; le tre opere si trovano nella quinta cappella della navata di sinistra (Cappella Contarelli) potete dirigervi direttamente lì, ma non sarebbe la stessa cosa! Perdereste, per esempio la seconda cappella della navata di destra e l’affresco con storie di santa Cecilia del Domenichino, quindi sarà bene entrare voltarsi verso destra ed iniziare il “giro turistico”.
Quando poi arriverete, finalmente, alla cappella Contarelli raggiungerete l'apice del piacere!
Non pensate certo di trovare la Chiesa deserta, preparatevi ad aspettare un po' per poterle guardare bene. Si incontrano spesso dei piccoli gruppi di turisti di solito accompagnati da una guida, ma non è un male perché potete anche ascoltare quello che racconta. L'illuminazione funziona a monete, portatene qualcuna in tasca è l'unica spesa che dovrete sostenere e ne vale la pena.

Non ci dilunghiamo troppo nel descrivervi le opere, vi rovineremmo il piacere della sorpresa, un piacere per tutti e cinque i sensi: le opere di Caravaggio hanno colori (e quello è ovvio!) e sono così materiche da sentirne la ruvidezza, così vibranti da sentirne suoni e voci, così vive da sentirne gli odori e i sapori! 

Usciti dalla chiesa non lasciate che il caso vi porti ad incamminarvi su una via qualunque , girate a destra e fermatevi in via della Dogana Vecchia 12.  Perché? Bhe! Di “chicche” oggi ve ne abbiamo date abbastanza, dovrete aspettare il prossimo post. L'attesa, d'altronde e pregustazione di piacere... 

4 commenti:

  1. luci e ombre che danno emozioni incredibili!
    un saluto

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  2. San Luigi dei Francesi è sempre stata una meta delle mie "vacanze romane"! :)La scoprii quasi per caso tanti e tanti anni fa(ahimè) per trovare riparo dalla calura estiva e ne rimasi estasiata!!!!!
    Grazie mille,aspetto con ansia la chicca!!!!!
    Un abbraccio,
    Ornella

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  3. Eh già! Caravaggio ti rapisce e poi è per sempre!

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  4. Per la chicca? sarà un altro capolavoro...

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