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mercoledì 10 febbraio 2010

Abracadabra e dal cilindro viene fuori ... il coniglio alla cacciatora

Il coniglio alla cacciatora è un piatto della tradizione della cucina italiana, tant’è che si trovano decine di ricette: c’è chi lo fa col pomodoro, chi in bianco, chi con le olive, chi coi capperi e i pinoli, chi con tutte queste cose insieme, un bel dilemma, quale sarà la ricetta tradizionale? Ecco la risposta: “la denominazione “alla cacciatora” era un tempo, utilizzata per “nobilitare” preparazioni sprovviste di qualsivoglia nomenclatura, ritenendo sinonimo di “eccellenza” tutto ciò che prelevato dal carniere del cacciatore, veniva poi cucinato dallo stesso” (grazie a unafinestradifronte!)
Almeno ci siamo tolti un peso dal cuore!
Ecco la ricetta della mamma (che non è cacciatrice!), ma che è venuta a trovarci e lo ha fatto per noi.
L’esordio: “Vuoi il coniglio alla cacciatora?! E mica puoi farlo così all’ultimo momento, è un piatto che va pensato! Non come adesso che tornate a casa aprite il frigo e buttare in padella, una volta ci si organizzava, si faceva la spesa per bene!”. Le mamme esagerano sempre un po’ si sa; ma un po’ ragione stavolta ce l’aveva.
“Allora prima di tutto quando vai dal macellaio devi chiedergli da dove viene il coniglio, se è di allevamento non lo prendere!” ("Sennò, desisti!")
Vabbè siamo in una metropoli che conigli vuoi che arrivino da queste parti, mamma bella! Segue lunga discussione sulla qualità della carne e sul rapporto di fiducia con il macellaio (sembravano quasi le battute di un film porno!), poi la tregua “Vabbè però fattelo tagliare almeno!” dice lei.
Su questo siamo d’accordissimo perché tagliare un coniglio non è per niente facile a meno che non siate esperti o laureati in chirurgia (e non è poi così sicuro che ci riusciate!), quindi mi raccomando fatevelo tagliare dal vostro “fidatisssimo” macellaio! ;).

Una volta a casa il mettete il coniglio in una bacinella capiente con un bicchiere d’aceto bianco, un bicchiere di vino bianco, due spicchi di aglio e tanto tanto rosmarino. Secondo la mamma va tenuto in frigo così “per una notte”! Ecco perché non è un piatto proprio last minute.

Ora siamo pronti per la ricetta del coniglio alla cacciatora della mamma:

1 coniglio a pezzi

Per la marinatura di una notte:
1 bicchiere d’aceto bianco
1 bicchiere di vino bianco secco
2 spicchi d’aglio
rosmarino a piacere

Per la cottura del giorno dopo:
uno spicchio d’aglio
olio e.v.o.
2 bicchieri d’acqua
1 bicchiere e ½ di vino bianco secco
sale q.b.

Dopo aver fatto marinare bene bene il coniglio scolatelo e mettetelo in una pentola bassa e larga con olio etravergine di oliva, uno spicchio d’aglio, l’acqua e uno di vino bianco secco, coprite con il coperchio e lasciate cuocere a fiamma bassa per circa un’ora. Controllate di tanto in tanto la cottura versando il sughetto sul coniglio in modo che rimanga sempre umido. Scoprite il coniglio, salate, alzate la fiamma e fate rosolare per 5-6 minuti, sfumate con il restante mezzo bicchiere di vino bianco.

Finalmente è pronto, bello e buono…e da bere un bel bicchiere di Aglianico!

2 commenti:

  1. Ecco!!!!!
    La marinatura fa la differenza nella preparazione di questa pietanza: grazie peer la citazione :))

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  2. Eh già Lenny lo sai no,in cucina, come nella vita, ci vuole pazienza! Grazie a te per le preziosissime informazioni e per le tue ricette sempre belle e buone, siamo assaggiatori ufficiali sai! ;)

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