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venerdì 29 gennaio 2010

La grande corsa

Corriamo per andare in ufficio, all’agenzia di collocamento, dal carrozziere, sulla posta a controllare se ci ha scritto il nostro amore, se qualcuno è interessato al nostro curriculum, sui social network per far sapere ai nostri amici che esistiamo ancora..corriamo anche al supermercato.
Se hai un lavoro ormai sei un fortunato e credi che nel tuo ufficio non te lo facciano pesare? Nooo, ore e ore a spiegarti che sei fondamentalmente un costo e che devi produrre-produrre-produrre altrimenti torni a casa. Una domanda sorge spontanea: “Ma se continui a massacrarmi con queste menate quando inizio a produrre?”. Noi, però, non siamo dei capi e non possiamo capire perché non abbiamo mai letto il segretissimo libretto di istruzioni su “Come spremere il tuo dipendente. 100 e più comodi modi per esasperarlo e sostituirlo con un (ancor) più economico stagista”. Sicuramente in questo simpatico opuscolo insegneranno al boss come farti sprecare del tempo con stupide menate per costringerti a restare in ufficio finché sorge la luna..e casomai risorge il sole.
Il grande problema, ahinoi, sorge post orario lavorativo se sei single o se sei donna (ammettiamolo in caso di coppia l’approvigionamento delle cibarie resta ancora a tutoraggio prettamente femminile). Oramai consumato dalla giornata cerchi di raggiungere disperatamente casa, allora ti ricordi che nella tua dispensa rotolano balle di fieno, domani avrai una riunione lunghissima e dovresti preparati questa sera qualcosa di sano…prima di trasformarti in kebab o in un trancio di pizza (labandadeibroccoli non mangia hamburger da fastfood) e poi è già da un po’ che hai iniziato la tua personalissima guerra contro i farmaci che contengono Aluminium hydroxide e Magnesium hydroxide, ovvero tutti quei palliativi che ti salvano da bruciori di stomaco e gastriti per due ore, ma che in realtà non risolvono il problema alla radice...per non considerare che ti senti già devastato dagli effetti collaterali.
Ti guardi in torno con sguardo speranzoso, credendo che forse potresti riuscire ad arrivare al supermercato prima che tirino giù la serranda, nada de nada è tutto chiuso, anche oggi sei uscito troppo tardi.

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