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martedì 26 gennaio 2010

Buongiorno mondo!

Sul sito della Feltrinelli si legge: "Un romanzo divertente pungente, teneramente romantico". Voi che fareste? Non lo comprereste? Oops, manca ancora il soggetto, La banda dei brocchi di Jonathan Coe.
Il libro è ambientato negli anni settanta e parla di amicizia, problematiche sociali, musica, nuovi fermenti culturali e cucina. Cucina? Qualche purista potrebbe storcere il naso, ma è proprio così: come non amare i riferimenti di Coe al cibo, belle metafore dello status sociale? Beh basta, altrimenti vi passa al voglia di leggerlo e si perde il filo originario del post e cioè comunicare che labandadeibroccoli prende spunto da questo libro. Siamo un gruppo di amici (definirci collettivo sarebbe stato più figo, ma fa niente!), amiamo la musica, il cibo e viviamo in un periodo di lotte politiche e derive sociali.
No! No! non siamo un po’ toccati e convinti di vivere negli anni '70, semplicemente guardiamo attentamente il presente, con i sensi sempre vigili come sa fare ogni buon precario (ma non solo, vi siete mai domandati come faccia a sopravvivere un neoassunto? vabbè queste sono altre storie).
Vogliamo analizzare i nostri gusti per capire il nostro presente, ma vogliamo anche che il nostro mondo e il nostro tempo possano prendere strade nuove, magari migliori, scegliendo cose diverse o riscoprendo quelle buone che abbiamo dimenticato.
Come?
Partiamo da un pensiero: noi siamo tutto ciò che pensiamo e che facciamo, ma è pure vero che tutto ciò che pensiamo e facciamo è determinato dall’ambiente storico, sociale, economico in cui viviamo e anche il sole e il cielo bigio hanno il loro ruolo!
L’Italia è il cibo che mangiamo, i libri che leggiamo, i film e gli spettacoli teatrali o le mostre che andiamo a vedere e la musica che ascoltiamo.
Eppure è vero anche l’opposto: scegliamo il cibo, la letteratura, la musica, il teatro, l'arte e il cinema guidati da quello che “l’atmosfera generale” consiglia.

Ci lamentiamo spesso di come siamo, di quello che gli altri fanno e che ci disturba e soprattutto ci lamentiamo di chi ci dovrebbe governare e di chi dovrebbe fare opposizione. Poi non facciamo nulla perché pensiamo di non poter fare nulla di utile.
Invece possiamo e labandadeibroccoli ha deciso di cambiare la sua musica iniziando a scegliere in maniera consapevole nel quotidiano.

Ma non possiamo fare da tutto da soli, abbiamo bisogno di un po’ di aiuto e di consigli; di altra musica, di altro cinema, di altri libri, di altri artisti e di altri film e pure di qualche piatto nuovo (che qua siamo buone forchette eh!).
Ecco perché nasce questo blog.

5 commenti:

  1. Ciao Banda! Sona arrivata qua passando dalla Renna in cucina. Piacere Claudia. Non posso fare a meno che "seguirvi", dato 'origanilità delle motivazioni e dei contenuti del vostro blog...E poi...che bello che sia un progetto comune di amicizia! bravi bravi! Se volete passare a conoscermi, siete i superbenvenuti!
    A presto Claudia

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  2. grazie claudia e benvenuta ^_^
    verremo a curiosare da te, a presto

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  3. Ho letto con un po' di ritardo il vostro articolo! Un bell'articolo, e saro' felice di seguire il vostro blog proprio per queste vostre motivazioni! Bravi andate avanti cosi'!!

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  4. ma che bella idea un blog collettivo! la presentazione è invitante come un dolce ai frutti di bosco :)) e fa subito venire voglia di un'altra fetta...pardon, di un'altra pagina!
    resto connessa con piacere in attesa del vostro rientro, buon ferragosto!
    Sara

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  5. Ciao Banda dei Broccoli! Piacere di conoscervi! Mi piace quello che avete scritto, e sono d'accordo che noi siamo determinati dalle circostanze in cui viviamo, ma sono altrettanto convinta che anche noi possiamo dare un contributo per cambiare la realtà che ci circonda! Come? Ciascuno deve trovare la sua strada, io sto cercando la mia! Se vi va passate a trovarmi, a presto!

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