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venerdì 24 maggio 2013

Il panino gluten free

S'io facessi il fornaio
vorrei cuocere un pane
così grande da sfamare
tutta, tutta la gente
che non ha da mangiare.

Un pane più grande del sole,
dorato, profumato
come le viole.

Un pane così
verrebbero a mangiarlo
dall’India e dal Chilì
i poveri, i bambini,
i vecchietti e gli uccellini.
Sarà una data
da studiare a memoria:
un giorno senza fame!
Il più bel giorno di tutta la storia.
Filastrocca tratta da "Filastrocche in cielo e in terra" di Gianni Rodari ed. Einaudi.


Beh che dire, i broccoletti sono fortunati e qualcuno che si occupa di pane e che impasta e sfama lo possono proprio vantare nella propria scuderia.
Certo poche volte la casa broccola profuma di pane, che volete fare "a casa del calzolaio di gira con le scarpe rotte" :) Ma quelle volte, mmm che bontà!
Però, talvolta, vi dice anche sfiga e se un broccoletto può creare meravigliose pagnotte un altro non le può più mangiare, la vita è sempre complicata.
E così grandi riunioni, lunghe chiacchiere, letture incrociate sul web e sul cartaceo e tanti tanti esperimenti (perché  non tutto quello che luccica è oro e le fregature -sulle ricette- sono proprio in ogni dove).
Già QUI vi avevamo detto quanto è difficile preparare il pane glutenfree (il nostro esperimento con i panini all'olio), ma questa volta lo è stato molto di più.
Perché? Ebbè un broccoletto è particolarmente cacacaxxi e ha esordito "nooo, niente farine già mischiate! tentiamo di farlo noi".
E qui fate partire la musica di Rocky mentre urla "Adriaaaanaaa".
Peccato che i broccoletti uniti fanno solo un polpaccio di Rocky ... Ma questa è un'altra storia.
Eppure una cosa in comune con Rocky i broccoletti ce l'hanno, non si tirano indietro mai davanti a una sfida!
Così è iniziata la ricerca... fino a che è arrivata l'illuminazione: chi meglio di un "papà delle farine" può darci una mano?
Le sue son farine biologiche, macinate a pietra naturale: "Produciamo colori, non opere d’arte. I nostri colori sono le nostre farine, le opere d’arte sono il pane, la pizza i biscotti, le torte, i grissini, la pasta", così raccontano.

Bhe dai! Non potevamo non fidarci di F. Marino!

La ricetta è semplicissima e il pane?
Il pane è buono, il broccoletto, come si dice a Roma "ce sta a rota" ovvero lo gradisce a tal punto da volerlo  ogni giorno e questo ci rende tanto tanto felici ^_^

Ingredienti*
300gr. di farina di riso                                                            
100gr. di farina di grano saraceno                                          
10  gr. di sale fino                                                            
20  gr. di zucchero bianco semolato                                    
40  gr. di olio extra vergine d'oliva                                      
400 gr. acqua fredda                                                          
10  gr. lievito di birra                                                        

Procedimento
Versate tutti gli ingredienti in una terrina, mescolate energicamente con un cucchiaio di legno finché il composto non rimane ben liscio e omogeneo.
Lasciatelo riposare per qualche ora coperto da un panno di cotone.
Ungete ora uno stampo da plumcake di dimensioni cm. 20x10 altezza cm.10 con lo stesso olio dell'impasto e versatevi tutto il composto.
Non spaventatevi se risulta simile ad una pastella, è normalissimo visto che ha un'idratazione del 100% ,il pane a fine cottura potrebbe cedere leggermente nella parte centrale, tutto normale vista la totale assenza di glutine.
Cuocere in forno preriscaldato 160°C per 50/60 minuti.

N.B. Non abbiamo potuto usare le farine del Mulino Marino che non sono ancora certificate per celiaci, aspettiamo fiduciosi ^_^

AGGIORNAMENTO:
Scusate ci siamo saltati un pezzo: con queste dosi ottenete una pagnotta, se volete fare direttamente i panini dividere in 4 parti l'impasto e metterle in 4 stampi in alluminio monoporzione :)

"Tutti gli ingredienti per essere consumati tranquillamente dai celiaci devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione."

domenica 19 maggio 2013

Biscotti al doppio cioccolato "arabi"

Questo post ha un titolo ironico.
Perché?
Beh una nota trasmissione di cucina aveva copiato una ricetta dell'araba più felice del web e l'aveva rinominata "all'araba".
Cose che succedono molto spesso.
A noi invece piace citare le fonti, saranno le reminiscenze degli studi, ma ci è rimasto questo "vezzo" :)
Una sera, anzi due visto che le gocciole home made di paoletta le avevamo surgelate, abbiamo copiato a mani basse.
Dunque le gocciole le abbiamo preparate, surgelate e infornate la sera in cui abbiamo cucinato i pasticcini sucrée di ornella e i biscotti al doppio cioccoalto dell'arabafelice.
Se vi potesse essere utile, nel caso in cui veniste colti dal raptus "oggi sforniamo a gogo", mentre mettete a riposare l'impasto dei soucrée potete preparare i biscotti al doppio cioccolato.
Basta far riposare, come abbiamo fatto noi, un po' di più l'impasto.
La foto non rende, questa è quella postata su facebook appena finito tutto il lavoro.

Avevamo messo i biscotti al cioccolato sotto la biscottiera e quando abbiamo finito gli altri ... Beh ci siamo dimenticati di fare una foto... Certo non ce la siamo presa e non siamo arrivati a fare l'insano gesto di Anita (se vi volete fare sue risate andate a leggere la finta notizia QUI)
Accontentatevi di questa (è il biscotto tutto nero in alto a sinistra) o andate a sbirciare gli originali QUI.
Anche questa volta, come per le gocciole home made e i pasticcini sucrée, la ricetta è praticamente identica; anche questa volta vi consigliamo di andare da lei se volete l'originale in purezza. 

Sono facili, veloci e glutenfree, che volere di più?
Ingredienti
180 g di zucchero a velo
70 g di cioccolato fondente al 70%
45 g di cacao amaro
2 albumi
50 gr di mandorle spezzettate
50 gr di nocciole spezzettate
un pizzico di sale
Procedimento
Tagliare il cioccolato e la frutta secca a coltello.
In una ciotola mischiare lo zucchero a velo con il cacao e il pizzico di sale, poi unire gli ingredienti tagliati a coltello e poi gli albumi non montati e girare.
Il gioco è fatto!
Avete finito, potete mettere l'impasto a cucchiaiate nel forno.
Abbiate l'accortezza di metterli distanziati perché cuoccendo si allargano.
Cuocere a 160 gradi per 25 minuti.
Aspettare che si raffreddino e metterli in una biscottiera.
Noi li abbiamo assaggiati subito e dopo 4 giorni ... Erano sul fondo della biscottiera...
Buoni anche dopo tanti giorni :)
Più scrocchiarelli, ma sempre gusosi.


"Tutti gli ingredienti per essere consumati tranquillamente dai celiaci devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione."

mercoledì 15 maggio 2013

Fegatini di coniglio con scorze d'arancia candite e vellutata di piselli e zenzero

Una buona cena ha bisogno di un buon "benvenuto". Gli ospiti hanno bisogno di essere preparati e guidati nel percorso gastronomico che avete costruito per loro, è un po' come dire loro: "Allora, siete pronti per partire?" :
E' una coccola iniziale che noi broccoli abbiamo imparato a regalare ai nostri ospiti e poi in genere ci permette di utilizzare gli ingredienti che compriamo per una ricetta nelle diverse preparazioni. Ottimizziamo tempo e denaro insomma :)
Ecco che l'aperitivo non è più tartine con salse già pronte o pizzette comprate. 
In questo caso, quella sera a cena avevamo preparato il coniglio in vasocottura e per l'occasione avevamo comprato un bel coniglio dal macellaio. Ce lo siamo fatto dissosare, certo, ma gli abbiamo chiesto di metterci da parte il fegato (eheh sisi proprio il fegato!). Ora qualcuno potrebbe storcere la bocca, ma i fegatini di coniglio sono molto delicati, li ha mangiati con piacere e chiesto il bis il nostro ospite di sera che ci ha poi confidato di non amare per nulla il fegato in generale.

E allora ci siamo convinti a postare questa ricettina.

Ingredienti per 4 persone 
150 gr. di fegato di coniglio
uno scalogno piccolo
mezzo bicchiere di vino bianco
200 gr. di pisellini freschi
olio q.b.
zenzero fresco grattugiato q.b.
la scorza di un'arancia bio
200 gr. di zucchero semolato
Preparazione
Pulite bene il fegato di coniglio e tagliatelo in piccoli pezzi, sistematelo in un padella antiaderente con mezzo scalogno tritato e un po' di olio evo e lasciate rosolare bene, sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco, salate e lasciate evaporare l'alcol e fate cuocere ancora per 5 minuti circa.
In una casseruola piccola versate un po' di olio evo e l'altro mezzo scalogno, aggiungete i pisellini, salate, coprite con il coperchio e lasciate cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti, quando saranno cotti, frullateli con il frullatore a immersione aggiungendo una grattugiata abbondante di zenzero fresco. Passate tutto al colino per eliminare la buccia dei piselli.
Non rimane che preparare le scorze d'arancia candite. Pelate a vivo un'arancia (noi l'abbiamo usata nella stessa cena per l'insalata di faraona), tagliatela a julienne, ora portate ad ebollizione dell'acqua in una casseruola e tuffatevi le scorze, lasciatele bollire qualche minuto, poi scolatele e ripetete l'operazione per altre 2 volte cambiando l'acqua. In questo modo toglierete l'amaro. Dopo la terza volta, asciugate per bene le scorze d'arancia, in una casseruola sciogliete lo zucchero in 100 gr. di acqua e poi versatevi le scorze d'arancia, quando avranno preso lo zucchero per bene, toglietele velocemente con una pinza da cucina e sistematele su un foglio di carta forno, ben divise tra di loro, in modo che si asciughino bene.

Ora non vi resta che preparare il piatto, noi abbiamo usato delle simpatiche tazzine da caffè. Prima la crema di piselli e zenzero, poi i fegatini e infine un ciuffetto di arance candite. Da mangiare col cucchiaino. 
Un precena diverso dal solito.